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sabato 7 gennaio 2012

7 commenti:

Marco ha detto...

Non avrei mai voluto pubblicare questa foto, è per un'amico che trova sempre le parole giuste, io in questo caso proprio non ci riesco.

Anonimo ha detto...

cosa significa

mirco ha detto...

grazie Marco io ho capito

Francesco ha detto...

Una foto come questa, può dire più di mille belle parole. Mi associo a Marco, con infinito affetto; prego infine chi non dovesse capirne il significato, di rimanere in silenzio, consapevole che è un gesto di profonda stima e amicizia, riservato alla comprensione di poche persone amiche e molto vicine.
Grazie.

Anonimo ha detto...

E' un immagine che sembra si sia fermata nel tempo.Forse è proprio cosi.Rimarrà indelebile,proprio come una storia scritta;una di quelle storie che quando si ascoltano ci riempiono di tristezza e nostalgia.Però quanto è stato bello!

Davide A.

Rudy ha detto...

A chi nella nostra vita non è mai capitato di litigare con qualcuno per un motivo giusto o sbagliato che sia? Di rilevante importanza o meno?
Ma ad un tratto succedono fatti, accadimenti che rendono tutto insensato e tremendamente stupido.
So che potrebbe sembrare inutile retorica e se tutti riflettessero su questo probabilmente ci vorremmo tutti più bene e chissà... forse nemmeno esisterebbero le guerre.
Follia!
Ci dobbiamo però almeno provare e in questo frangente, per quel che mi riguarda, dev'essere un imperativo.
Ora mi rivolgo a chi sa cosa voglio dire e a cosa mi riferisco.
A questa persona vorrei innanzitutto porgere le mie più sincere condoglianze abbracciandolo forte.
"Vorrei che tu sapessi che spesso chiedevo di te e che ti stimo per quello che hai fatto fino alla fine, per quanto e come hai combattuto, ma solo un padre può capire! Vorrei sapessi che sei un cocciuto bastardo, ma sei un UOMO, SINCERO, SEMPRE!!!
Ti voglio bene, Rudy

mirco ha detto...

Non so se mi sto rassegnando o, se ero già rassegnato, o se, semplicemente, il dolore è trattenuto da una diga che prima o poi cederà. Non so. Vedendo la mascareta di Marco, immaginando i suoi occhi tristi per la notizia, che non avrei voluto dare, leggendo le parole di Francesco e le tue tue parole, mi sono sentito di consolarmi; per un momento mi è parso di essere, un poco, più leggero, consolato. Consolare, parola antica che ci viene direttamente, praticamente immutata, dal latino. Nella parola senti quel "cum" che sta per "con" nel senso di "insieme con" e quel "solum" nel senso di "solo", "da solo", da tradurre forse meglio con "in solitudine". Mi viene allora da pensare alla consolazione come all'atto della persona che non ti fa sentire solo con il tuo dolore. Proprio pensando a questo e per quel poco-molto che ti conosco,ti ringrazio, vi ringrazio tutti di cuore.
Ciao