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lunedì 10 giugno 2013

14° Palio remiero delle contrade di Cavallino Treporti: Il resoconto

Una manifestazione che dura ormai da ben quattordici anni, una manifestazione che minaccia di "essere morente" da almeno le ultime quattro edizioni, una manifestazione che nonostante tutto sembra non interessare più, ma poi, quando ci si ritrova tutti in piazza a Cavallino davanti le barche, i remi ed i colori, sa ancora accendere i cuori di chi vi partecipa e di chi vi assiste. Questo è oggi il Palio remiero: una piccola fiamma fioca, antico ricordo di un vivo fuoco che scaldava tutto il paese, ora sempre più debole, sempre più fredda, ma in qualche modo ancora accesa e forse, più di molte altre cose ormai, rappresenta la Speranza. 
"Basterà un "tizzone" per accendere un nuovo fuoco?". Speriamo.

Per una settimana intera, sorteggiati gli abbinamenti degli equipaggi, in remiera Canottieri Treporti i regatanti sono usciti con le variopinte caorline, ci sono state sfide verbali e concrete, nei canali, testa a testa di colori e infine, bene o male, quasi tutti si sono preparati alla battaglia. Da un po', per colpa della primavera mai veramente giunta, non si vedeva tanta gente vogare nella nostra Laguna nord, da un po', non si respirava aria di sfida. Appena Lunedì 3 Giugno, il Palio forse era già cominciato.
E' Sabato pomeriggio, in remiera, quando sembra finalmente tutto pronto eppure non mancano le polemiche, come sempre, e dopo alcuni apparenti "forfait" e i giusti "ritocchini di mercato" negli equipaggi, pare che i viola del Ca Savio siano troppo forti per gareggiare. Solo a Cavallino, nell'indomani, davanti a tutti si sarebbe presa la decisione finale di farli vogare o meno.

Domenica mattina, il preludio di una giornataccia di pioggia non è affatto negativo, in remiera Canottieri Treporti, già dalle prime luci dell'alba, sotto un sole tiepido e un cielo biancheggiato da rade nuvole, centinaia di volenterosi che avrebbero partecipato nel pomeriggio al corteo della manifestazione erano già in piedi a preparasi le proprie barche: Dragon boats, caorline, kayak e tante altre ancora. Un certo Daniele Scarpa, da anni e anni, è promoter di questo spettacolo e bisogna dire che lo sa fare molto bene. E' forse il giorno dell'anno in cui c'è più vita dalle nostre parti, sotto i tendoni, in società.
Nel frattempo, mischiati tra le file dei "corteanti", alcuni regatanti s'intravvedono arrivare dalla strada, accarezzare le proprie caorline, pronte per la gara del pomeriggio, e tra loro chiedersi: "chi vincerà?"; il Ca Savio, avrebbero scommesso, tanto che, si vociferava che alcuni di loro in protesta stessero ancora progettando di non farli vogare eppure, nel frastuono dei grandi preparativi, tutto parve soffocare nel silenzio.

Il perfido Meteo aveva previsto pioggia grossa e vento, dopo le cinque del pomeriggio, e purtroppo così è stato: poco dopo la sfilata del corteo, la piazza gremita di persone si svuota, spaventata dalle nuvolone e dalle prime gocce di pioggia: ma la gara delle caorline, "S'ha da fare".
Tutti i poppieri si riuniscono nel palchetto a malapena riparato dall'acqua per parlare, la questione Viola va risolta e alla fine, dopo poco, il verdetto è questo: vogheranno! Nessuno si deve opporre più e ormai, si pensa solo a come migliorare il proprio intertempo per andare alle semifinali. 
I sorteggi vogliono che tocchi al Canarin di Lio Piccolo e all'Arancio di Ca Ballarin sfidarsi per primi, mentre dopo di loro, a due a due, anche tutte le altre caorline si batteranno in scontri diretti, ma non sarà il risultato al paletto a determinare chi passa o meno: passeranno invece i migliori quattro tempi totali.
Sotto una pioggia sempre più grossa e pungente, in un circuito di cinque minuti circa, tutte le contrade si contendono le bandiere.

Qualificazioni:
Arancio di Ca Ballarin e Canarin di Ca Savio si sfaldano per primi sotto la pioggia e il vento senza riuscire a conquistare la qualificazione, stessa fine per il Rosso di Treporti, il Verde di Faro Piave, il Marron di Mesole e il Bianco-Giallo di Ca di Valle. Per loro, "Addio sogni di gloria".
Passano invece alle semifinali il fortissimo Viola di Ca Savio, con primo tempo come da aspettative, il Bianco di Cavallino, il Rosa di Ca Vio e la sorpresa, il celeste di Punta Sabbioni.
Amarezza per gli altri, c'è chi si lamenta delle diverse condizioni meteo, c'è chi ne gode per non "beccarsi" più il freddo e l'acqua sulla schiena, comunque sia, le bandiere ormai erano già assegnate, bastava ora soltanto contendere l'abbinamento dei colori.

Semifinali:
Si sfidano i Viola di Ca Savio, primo tempo, contro i Bianchi di Cavallino, terzo tempo: vince il Viola di buon margine e vola dritto in finale. Il Bianco non si scompone: "contro di loro, non c'era niente da fare".
Si sfidano i Celesti di Punta sabbioni, sorprendente secondo tempo, contro i Rosa del Ca Vio, quarto tempo che addirittura azzarda vari cambi di posizione in barca: vince il Celeste, tra lo stupore di tutti, mentre il Rosa dovrà accontentarsi di lottare per il terzo o quarto posto contro il bianco.

Finali:
Per il terzo e quarto posto si sfidano Rosa di Ca Vio contro Bianco di Cavallino: Vince il rosa per un soffio, questione di centimetri, il poppiere Mattia Costantini alza il remo con forza e la folla applaude, dal Cavallino, alla vigilia, forse si aspettavano tutti qualcosa in più.
Giunge il momento fatidico, sono circa le 18:30, in piazza sotto il diluvio, quando è l'ora della battaglia per il primo posto, per la bandiera rossa! Viola contro Celeste, Ca Savio contro Punta sabbioni, i super favoriti contro la sorpresa del giorno: Vincono, sommersi dagli applausi del piccolo pubblico temerario rimasto nonostante la pioggia, i Celesti del Punta Sabbioni! Che gridano, alzano i remi, si abbracciano e si baciano le guance felici, contenti e bagnati. Il Viola, comunque da elogiare, si allontana velocemente per ripararsi dal maltempo mentre ormai, a Palio assegnato, il peggio parve alle spalle sotto un cielo in schiarita e l'acquazzone prossimo a dare a tutti la sua tregua.

Questa la Classifica Finale:

1: Celeste - Punta Sabbioni
Lazzarini Francesco; Costantini Alessio, Quintavalle Maurizio, Vedova Filippo, Piva Elena, Carbone Andrea.
2: Viola - Ca Savio
Tagliapietra Sergio, Costantini Umberto, Trevisan Enrico "Cecè", Tagliapietra Bruno, Debora Lonicci, Costantini Benedetta.
3: Rosa - Ca Vio
Costantini Mattia, Berton Sisto, Ammiano Tagliapietra, Bergamo Matteo, Gregori Natacia, Scarpa Beatrice.
4: Bianco - Cavallino
Vianello Beniamo, Enzo Giovanni, Trevisan Damiano, Ballarin Paolo, Lazzari Gabriella, Ballarin Francesco.
5: Rosso - Treporti
Gregolin Rudy, Savio Mirco, Zanella Gianni, Peroni Cristiano, Scomparin Lorella, Peroni Sara. 
6: Canarin - Lio piccolo
Lazzarini Marco, Lazzarini Gabriele; Dei Rossi Gianni; Guerra Antonio; Costantini Fiorella, Vianello Anthony.
7: Marron - Mesole
Costantini Alberino, Costantini Cristiano, Costantini Luca, Trevisan Roberto, Dei Rossi Roberta, Carnio Gian Marco.
8: Bianco/Giallo - Ca di Valle
Costantini Simone, Santin Domenico, Santin Alessio, Nardin Massimiliano, Busetto Giuseppina, Vianello Sharon.
9: Arancio - Ca Ballarin 
Angiolin Davide, Vitturi Flavio, Angiolin Fedele, Fill Rudi, Amadi Marialuisa, Angiolin Alessio.
10: Verde - Faro Piave
Pagliarin Lorenzo, Willy Gozzo, Costantini Francesco, Lucchetta Francesco, Riva Ilaria, Facco Matteo.

Conclusione:
Che dire di questo Palio remiero 2013 caratterizzato dalla pioggia e dalle sorprese? Difficile tirare le somme, si spera che non sia l'ultimo, si spera che saremo ancora lì, a Cavallino, l'anno prossimo a festeggiare la rivalità e allo stesso tempo l'unione dei nostri territori, ma infine, dipenderà forse dal vento il destino di quella fioca fiamma di cui scrivevo a inizio pagina, qualcuno soffia già da alcuni anni per mantenerla viva, ma se soffierà troppo forte, si spegnerà, e solo dopo forse, io penso, saremo in grado di renderci veramente conto di cosa stiamo perdendo.

A tutti buona stagione remiera,
Lazzarini Francesco.

10 commenti:

mirco ha detto...

bravo di remo e di ... penna!Ottimo post vero, stile vintage, nei verbi e nei tempi.

Francesco Lazzarini ha detto...

Grazie Mirco...a dire il vero avrei potuto fare di meglio, a quattro mani, con te...però c'era fretta di pubblicare i risultati e quindi è venuto fuori così! Aspetto uno dei tuoi post invece...che c'ho ancora molto da imparare!

mattia ha detto...

Comunque non sono riuscito ad alzare il remo perche' ho rischiato di romperli tutti addosso al paletto comunque poco cicco!!! Aver perso par un sbaglio mio cicco ancora de piu'

Anonimo ha detto...

vedrai che la fiammella resta accesa, finchè c'è acqua in laguna c'è gente che voga, anzi con la crisi e quello che costano motori e benzina, me sa che torneremo tutti a remar.

Marco ha detto...

Complimenti per la gara, a te ed a tutti i membri del tuo equipaggio, complimenti anche per il post solo che non mi trovi d'accordo.
Spero che la pioggia di ieri abbia spento per sempre quella fiamma di cui parli tu!
Mi auguro che dalle ceneri del palio nasca qualcosa di nuovo, qualcosa di più simile ad una regata e distante dalle logiche della propaganda turistica.

Anonimo ha detto...

Il palio ormai è defunto ed il grazie va al supermanager

Rudy ha detto...

mi piacerebbe poter dire molte cose, ma non vorrei innescare la miccia (altro che fiammella) e quindi sottolineo solo alcuni aspetti:
1-quest'anno i regatanti del nostro territorio erano presenti in un numero così importante che mai negli altri anni è stato raggiunto;
2-10 caorline pronte (più o meno) ben 15gg prima della regata, MAI SUCCESSO;
3-6 equipaggi in 5 secondi stanno a dimostrare l'equilibrio in gara e qualche sorpresa in negativo e qualche altra in positivo dimostrano tutta la buona fede nel comporre gli equipaggi.

Mi permetto di segnalare l'atteggiamento sportivo di una persona che mi ha chiamato disperato più e più volte perchè non riusciva a completare l'equipaggio, mi chiamava come previsto da regolamento, per pescare le riserve in "dotazione" alle remiere, ma tra un forfait e l'altro questa persona si ritrova al giorno della regata senza mai aver provato l'equipaggio con un ultimo problema, l'amatore meno esperto e alla sua prima regata, frebbricitante. E questa persona cosa fa? Come tutti? Lascia a casa chi è in difficoltà vista la febbre e si pesca un amatore di tutto rispetto? NO, rispetta la regola più importante, quella della sportività!!! E alla fine vince e non perchè era il più forte, ma perchè è il MIGLIORE!!! ... e fa una gran differenza...
Bravo Francesco e bravo tutto il tuo equipaggio.

Francesco Lazzarini ha detto...

Grazie Rudy, di cuore...troppo, veramente troppo per una cosa che invece dovrebbe essere normale e anzi, DOVEROSA in uno sport come il nostro.
Vorrei piuttosto sottolineare un'altra cosa: il mio equipaggio ieri ha messo in campo il 110% di quello che aveva e per questo abbiamo vinto, perchè nessuno di loro è stato amatore, donna o giovane, ma sono stati invece tutti e 5 Leoni. Per me, è stata senza dubbio una delle più belle vittorie di sempre. Grazie a loro, veramente per come sono stati umili e fortissimi.

Ancora un grazie di cuore, al mio equipaggio.

Anonimo ha detto...

Credo che negli anni in cui è nato il palio (2000) ci fosse un interesse diverso da parte di tutti (chi voga e chi guarda). Anche nelle remiere veneziane si vede un po' la stessa cosa. Ci sono sempre tante regate ma nonostante questo la gente che voga è sempre la stessa e forse ha perso un po' di interesse. Anche nei primi anni del 2000 la gente era sempre la stessa (quanti veneziani presenti nelle caorline del palio, chissà se sempre nei limiti del regolamento) che vogava nelle varie regate ma c'era un impegno e un entusiasmo diverso da quello attuale. Poi magari ci sono anche questioni di tipo "manageriale" ma anche nei primi anni le tensioni interne all'organizzazione del Palio non mancavano.

Case per vacanze a cavallino treporti ha detto...

Questi eventi sono sempre pieni di emozioni positive e l'atmosfera meravigliosa. Buona scelta!